La manutenzione delle polizze assicurative

Perché è importante verificare periodicamente se, e per quale importo, abbiamo realmente assicurato i nostri beni

Il motivo principale per cui sottoscriviamo una polizza assicurativa è il desiderio di proteggerci da rischi di natura economica qualora si verifichi quello che gli assicuratori definiscono un sinistro.

Nel caso di una polizza RC auto o moto – peraltro obbligatoria – il concetto di sinistro è ben noto: si tratta di un evento che provoca danni a terzi a seguito della circolazione del veicolo assicurato.

Molto più ampia, variegata e spesso meno conosciuta è invece la casistica delle situazioni che, nella vita quotidiana, possono richiedere una copertura assicurativa per consentirci di vivere con maggiore serenità.

Come gestire e aggiornare le proprie coperture

È importante ricordare che gli elementi su cui si basa una polizza assicurativa devono essere controllati con regolarità e, se necessario, aggiornati.

Proprio come accade per gli apparati meccanici, anche le polizze richiedono una manutenzione periodica: occorre verificare garanzie, massimali e, di conseguenza, i premi che l’assicurato è tenuto a pagare.

Ogni polizza presenta caratteristiche specifiche, ma di seguito proponiamo alcune indicazioni di base su come “manutenere” correttamente le coperture assicurative più diffuse.

Polizze abitazione: non dimenticare il contenuto

Incendio e furto sono i rischi per cui più comunemente vengono assicurate le abitazioni, ma non devono essere trascurate altre possibili cause di danno, come allagamenti, eventi atmosferici o terremoti.

Per garantire una copertura realmente efficace è fondamentale che tutte le informazioni riportate in polizza – incluse quelle relative all’immobile e al suo contenuto – siano sempre aderenti alla situazione reale. Ciò significa, ad esempio, segnalare tempestivamente condizioni che possono aumentare il livello di rischio anche solo temporaneamente, come la presenza di ponteggi installati per lavori di ristrutturazione.

È inoltre buona prassi controllare che i beni presenti nell’abitazione, soprattutto quelli di particolare valore (quadri, opere d’arte, gioielli), siano correttamente identificati in polizza, aggiornando l’elenco a ogni nuovo acquisto significativo.

Polizze “ramo vita”: attenzione ai beneficiari

Un aspetto fondamentale delle polizze del cosiddetto ramo vita è la corretta individuazione dei beneficiari, cioè delle persone cui è destinato il capitale nel caso in cui si verifichi il sinistro, ovvero il decesso dell’assicurato.

Per fare in modo che la prestazione venga liquidata al soggetto corretto, non è sufficiente indicare i beneficiari al momento della sottoscrizione della polizza. È indispensabile informare formalmente la compagnia assicuratrice di qualsiasi variazione successiva, aggiornando tempestivamente i nominativi nel caso di cambiamenti familiari o personali.

Per i dirigenti aderenti alla Convenzione Antonio Pastore, è fondamentale compilare correttamente il Modulo AB, trasmesso al momento dell’adesione, necessario per la designazione dei beneficiari in caso di decesso.

Polizze infortuni: coperture su misura per ogni attività

Le polizze infortuni rappresentano un ambito particolarmente ampio e complesso, in quanto coprono i rischi legati sia alla vita lavorativa sia a quella privata.

Per rendere queste coperture realmente operative, siano esse obbligatorie o volontarie, sono due gli elementi imprescindibili: indicare con precisione le caratteristiche dei rischi da coprire; comunicare sempre e tempestivamente all’assicuratore eventuali modifiche alle condizioni iniziali.

Un esempio tratto dalla vita privata può aiutare a chiarire il concetto: la sottoscrizione di una polizza infortuni per la pratica sportiva. È fondamentale specificare se l’attività svolta è agonistica o amatoriale. Nel primo caso, spesso le società sportive obbligano gli atleti a dotarsi di una copertura assicurativa; nel secondo, invece, quanti “ciclisti della domenica” sono realmente protetti dalle conseguenze – anche fisiche – di una semplice caduta?

Polizze professionali: tutelare il proprio lavoro

Il mondo del lavoro apre un ulteriore universo assicurativo, praticamente infinito, che riguarda sia i rischi personali sia quelli legati alla responsabilità civile derivante dalla propria attività.

È evidente che esistono differenze sostanziali tra i pericoli affrontati da chi lavora in un ufficio del centro città e quelli di chi opera in un cantiere. Proprio per questo, chi possiede una polizza legata alla propria professione deve ricordarsi di comunicare prontamente all’assicuratore qualsiasi cambiamento rilevante, come un nuovo datore di lavoro, un cambio di mansione o una diversa tipologia di attività svolta.

Per tutte le tipologie di polizze considerate, vale sempre la stessa regola: muoversi con attenzione, rispettare le tempistiche corrette e affidarsi a professionisti del settore.

Solo una polizza costantemente aggiornata può garantire una tutela effettiva e rispondere davvero alle nostre esigenze nel momento del bisogno.

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