Frodi RCA: IVASS rafforza i controlli su intestazioni fittizie e furti d’identità
Dal 23 marzo 2026 è in consultazione pubblica il nuovo Schema di Regolamento IVASS sul modello di relazione annuale in materia di repressione delle frodi nel ramo RC auto.
L’intervento aggiorna la disciplina previgente e mira a rafforzare la capacità di prevenzione del sistema assicurativo.
Più dati, nuove fattispecie, nuova piattaforma.
Il Regolamento introduce:
• l’utilizzo della piattaforma INFOSTAT per la trasmissione delle segnalazioni;
• un ampliamento delle informazioni richieste alle imprese;
• l’inclusione di fenomeni fraudolenti emergenti, sempre più rilevanti nel mercato RCA.
Tra questi, assumono particolare importanza:
• furti d’identità,
• intestazioni fittizie dei veicoli,
• sinistri oggetto di disconoscimento.
Intestazioni fittizie e furto d’identità: cosa chiede IVASS
Nel nuovo modello di relazione antifrode, IVASS richiede alle imprese di indicare il numero di contratti RC auto annullati per “furto d’identità o intestazione fittizia ex art. 94 bis del Codice della Strada”.
L’art. 94 bis CdS vieta il rilascio dei documenti di circolazione quando l’intestazione del veicolo è simulata o tale da ostacolare l’individuazione del responsabile civile.
In questo ambito, IVASS intende monitorare i contratti stipulati su basi anagrafiche non corrette.
Due fenomeni diversi, un’unica rilevanza antifrode
Sotto il profilo giuridico, intestazione fittizia e furto d’identità non coincidono:
• nel primo caso, l’intestatario apparente è consapevole della simulazione;
• nel secondo, l’identità viene utilizzata all’insaputa della persona interessata, che diventa un prestanome involontario.
Dal punto di vista assicurativo, però, l’effetto è lo stesso: il contratto RCA è fondato su dati non veritieri, con conseguenze sulla corretta valutazione del rischio e sulla tracciabilità del responsabile civile.
Frodi digitali e identità rubate: un rischio in crescita
Il furto d’identità è un reato penale e oggi assume forme sempre più sofisticate, anche grazie all’uso di strumenti informatici avanzati.
Documenti falsi, identità digitali e stipulazioni a distanza rendono più complesso l’accertamento dell’identità reale del contraente, soprattutto nei canali online.
Non è casuale, quindi, la scelta di IVASS di rafforzare il monitoraggio statistico e informativo di queste fattispecie.
Impatti operativi per imprese e intermediari
Il nuovo Regolamento conferma una tendenza chiara: la verifica dell’identità dell’assicurato diventa un elemento centrale della prevenzione antifrode.
Per imprese e intermediari, ciò significa prestare maggiore attenzione alla fase assuntiva, soprattutto nelle vendite a distanza, dove il rischio di utilizzo di identità non genuine è più elevato.
Un’evoluzione che sposta il controllo dall’ex post all’ex ante, facendo dell’identificazione corretta del cliente una componente strategica della gestione del rischio RCA.
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📌 APPROFONDIMENTO NORMATIVO
Frodi RCA, intestazioni fittizie e furto d’identità: i riferimenti principali
🔹 Regolamento IVASS – Relazione annuale antifrode RC Auto
Schema di Regolamento in pubblica consultazione dal 23 marzo 2026, volto a ridefinire il modello di relazione annuale sull’attività di contrasto alle frodi nel ramo RC auto e a rafforzare la raccolta dei dati su fenomeni emergenti.
Previsto l’utilizzo della piattaforma informatica INFOSTAT per la trasmissione delle informazioni.
🔹 Art. 94 bis Codice della Strada (d.lgs. 285/1992)
Vieta il rilascio della carta di circolazione in presenza di intestazioni o cointestazioni simulate o comunque tali da impedire l’identificazione del responsabile civile del veicolo.
La violazione configura un illecito amministrativo, salvo che il fatto costituisca reato.
🔹 Furto d’identità – Profili penali
Il furto d’identità può integrare:
• Sostituzione di persona (art. 494 c.p.), quando l’identità altrui viene utilizzata per conseguire un vantaggio o arrecare un danno;
• Frode informatica (art. 640 ter c.p.), se la condotta avviene mediante l’uso o la manipolazione di sistemi informatici o digitali.
🔹 Impatti assicurativi
In presenza di intestazioni fittizie o identità rubate, il contratto RCA è fondato su dati non veritieri e può essere annullato, con effetti sulla corretta valutazione del rischio e sulla tracciabilità del responsabile civile.