RC auto: un obbligo che ci tutela dai rischi della circolazione
Una panoramica sulla polizza assicurativa. Il supporto professionale di Assidir per gli associati Manageritalia permette di evitare brutte sorprese
Durante il mese di agosto, come ogni anno, il traffico stradale ha registrato un forte aumento per via delle vacanze estive. Molti hanno scelto l’auto come mezzo principale per raggiungere la propria meta, preferendola ad aerei e treni. Una scelta che richiede attenzione non solo alla manutenzione del veicolo, ma anche alla regolarità dell’assicurazione.
La RC auto, obbligatoria per legge, è ormai facilmente verificabile dalle forze dell’ordine: basta inserire la targa per sapere in tempo reale se il veicolo è coperto. Diverso il discorso per le garanzie accessorie, come furto e incendio, che restano facoltative ma sempre più rilevanti. I furti non riguardano più solo le auto di lusso: anche le utilitarie vengono smontate in pochi minuti e rivendute a pezzi. Gli incendi, poi, sono diventati un rischio concreto, soprattutto in estate, quando le fiamme colpiscono zone turistiche e distruggono anche i veicoli parcheggiati.
Ci sono poi coperture meno conosciute ma importanti, come quella per i passeggeri trasportati: sono tutelati dalla RC auto, indipendentemente dalle responsabilità del conducente o dai legami familiari. Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda le condizioni del guidatore al momento del sinistro. Se, ad esempio, viene accertato lo stato di ebbrezza, la compagnia può esercitare il diritto di rivalsa, chiedendo al contraente della polizza il rimborso dei danni pagati.
Infine, esistono polizze temporanee pensate per esigenze specifiche: dal noleggio di veicoli per traslochi o viaggi all’estero, fino alla partecipazione a raduni con auto storiche. In alcuni casi, l’assicurazione copre solo per il periodo necessario.
Nonostante tutto, può capitare di dimenticare la scadenza della propria RC auto. Per evitare brutte sorprese, è utile affidarsi a un intermediario esperto, come Assidir per gli associati Manageritalia.
Alcune date importanti per la RC Auto
La storia delle polizze assicurative per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli è piuttosto lunga, ma ci sono alcune date “essenziali” che vale la pena di sottolineare.
24 dicembre 1969
La legge 990 impone a tutti i proprietari di autovetture di sottoscrivere una polizza “RC Auto”.
1994
La liberalizzazione permette alle compagnie assicuratrici di offrire coperture vantaggiose e concorrenziali.
2007
La Legge Bersani, ovvero la legge 40/2007, estesa nel 2020 con la “RC Familiare”, consente al proprietario di un veicolo nuovo o usato di ereditare la classe di merito di un componente del proprio nucleo familiare, o quella associata a un altro mezzo già in suo possesso, al momento della stipula di una nuova polizza RC. Con l’introduzione della Legge Bersani l’assicurazione auto non prevede più il tacito rinnovo, da questa abolito, per cui al momento della scadenza della polizza l’assicurazione non viene rinnovata in automatico e non c’è bisogno di richiedere la disdetta alla compagnia assicuratrice.
24 gennaio 2012
Il decreto legge 1 definisce la fine del contrassegno cartaceo da esporre per certificare che il mezzo era regolarmente assicurato con polizza “RCA”.
1° luglio 2015
Eliminazione dell’invio cartaceo dell’attestato di rischio al contraente della polizza, grazie all’acquisizione diretta per via telematica.
18 ottobre 2015
Entrata in vigore effettiva della norma del 24 gennaio 2012 che ha abolito l’obbligo di esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza.
25 marzo 2025
Il nuovo regolamento Ivass 56:
- aggiorna e rivede tutta la normativa precedente, ma mantiene la disposizione relativa al contrassegno ormai abolito;
- favorisce il processo di digitalizzazione dei documenti comprovanti l’adempimento dell’obbligo assicurativo;
- promuove la digitalizzazione delle procedure di denuncia dei sinistri;
- prevede che il conducente del mezzo debba avere comunque con sé il certificato di assicurazione (anche in forma digitale) e debba mostrarlo insieme a documenti di guida e di circolazione (patente e libretto), se richiesto dalle autorità competenti;
- prevede che il documento Cai (Constatazione amichevole di incidente), indispensabile per informare l’assicuratore del sinistro e delle modalità con cui è avvenuto, sia e rimanga quello regolamentare, ma possa essere compilato su un documento cartaceo o informatico a scelta del conducente o del proprietario del veicolo;
- prevede che il modulo per la denuncia del sinistro possa essere compilato e trasmesso alla compagnia anche telematicamente, utilizzando nuovi strumenti digitali che devono essere messi a disposizione dalle compagnie entro l’8 aprile 2026. Gli obblighi sopracitati hanno validità sia per le imprese assicuratrici sia per gli intermediari (es. agenti). La compilazione della denuncia in formato digitale deve consentire la firma elettronica delle dichiarazioni rese dalle parti, che devono poter essere identificate con certezza paragonabile a quella di una firma tradizionale.
Alcuni numeri delle polizze RC auto-ciclomotori e motocicli
Nel nostro Paese, l’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, sovrintende alle questioni assicurative e pubblica regolarmente documenti informativi di interesse generale. In questo box riportiamo alcuni “numeri” significativi per dare un’idea della dimensione del fenomeno.
anno di riferimento 2024
Autovetture assicurate 33,5 milioni
Premio medio € 419
Numero sinistri 1,8 milioni
Costo medio sinistro € 4.962
anno di riferimento 2024
ciclomotori e motocicli Assicurati 4,6 milioni
Premio medio € 289
Numero sinistri 161mila
Costo medio sinistro € 7.000
Sistema di risarcimento diretto “card” RC auto
80% dei sinistri dell’anno:
Consente al conducente non responsabile del sinistro di essere liquidato direttamente dalla propria compagnia.
Sinistri per i quali sono state sventate frodi nella RC auto
(ANNO 2022 - ultimi dati disponibili):
Numero sinistri circa 37.000
Risparmi per sventate frodi € 200 milioni
