Casa sicura: come proteggere il tuo bene più prezioso

La nostra abitazione, che comunemente definiamo “casa”, è sia un elemento essenziale della nostra vita quotidiana sia una forma di investimento particolarmente diffusa in Italia. Per molti, rappresenta il bene rifugio per eccellenza.

Le caratteristiche dell’abitazione, dalla funzionalità alla qualità degli spazi, dalla sicurezza alla posizione, contribuiscono in modo decisivo al suo valore, non solo economico ma anche personale. 
Proprio per questo, è fondamentale proteggerla da eventi che possono comprometterla: dai danni alla struttura e al contenuto fino alle eventuali responsabilità verso terzi.
Si tratta di un insieme ampio e articolato di rischi che meritano attenzione, anche quando non sono immediatamente visibili o percepiti. Valutarli oggi può significare evitare conseguenze importanti domani.

Polizze multirischio
Il mercato assicurativo fornisce soluzioni “multirischio” che permettono di proteggersi con un’unica polizza. Tra i rischi più gravi, spicca quello dell’incendio, che può distruggere non solo i beni materiali ma anche i ricordi di una vita. 
Queste polizze, generalmente, coprono sia l’abitazione vera e propria, i cosiddetti “muri”, sia il contenuto della casa, che comprende gli arredi e gli oggetti contenuti per un valore di importo predefinito. Inoltre, prevedono la copertura per la responsabilità di chi ha involontariamente causato o propagato l’incendio e per le spese di ricerca di eventuali guasti o cause scatenanti.
 
Per quanto assicurarla?
Per quanto riguarda il valore da considerare nell’assicurazione della propria abitazione contro il rischio incendio, è importante sapere che l’importo non è legato al cosiddetto “valore commerciale”, ma al costo di ricostruzione dell’immobile. Ciò implica che il valore da assicurare non varia in modo significativo tra una casa situata in centro città e una in periferia, in quanto “l’area” di ubicazione del fabbricato non brucia, anche se, all’atto dell’acquisto o della rivendita, la posizione nell’ambito della città condiziona significativamente il costo.
 
Polizze catastrofali per eventi sismici e calamità naturali 
Un altro rischio contro il quale è bene assicurarsi, specialmente nella nostra penisola, è quello dei terremoti, che possono causare conseguenze drammatiche in buona parte dell’Italia.
Infatti, se alcune regioni sono da sempre considerate ad alta sismicità, negli ultimi anni si sono verificati eventi di rilievo anche in aree che, in precedenza, non erano considerate particolarmente rischiose.
Per affrontare le diverse tipologie di sinistri, esistono specifiche polizze “catastrofali” che coprono i danni derivanti da terremoti, esondazione di fiumi e torrenti, alluvioni, smottamenti e altri eventi naturali estremi imprevedibili, sempre più intensi e frequenti a causa dei cambiamenti climatici. 
L’unica risposta concreta è cercare di ridurre, fin dove è possibile, i danni economici causati da questi fenomeni, tenendo conto delle due diverse tipologie di soggetti convolti: privati e aziende.
 
Per i privati
Le polizze catastrofali per i privati coprono in genere i danni diretti ai beni assicurati, come il fabbricato e il suo contenuto. Alcune polizze sono multirischi e offrono anche coperture aggiuntive, ad esempio i costi di trasloco, demolizione, sgombero ecc.
Le polizze casa che coprono i danni da eventi catastrofali sono detraibili dal modello 730 per il 19% del premio pagato.
I costi variano a seconda di molti elementi, tra cui la zona di rischio, l’età dell’immobile, i materiali di costruzione ed eventuali misure messe in atto per mitigare i rischi.
 
Per aziende e professionisti
In Italia è stato introdotto, per le imprese e i professionisti, l’obbligo di sottoscrivere la cosiddetta “Cat Nat”, un’assicurazione per terremoti, alluvioni, frane e inondazioni.
Queste coperture mirano a promuovere l’autonomia delle imprese nella gestione dei rischi, riducendo la dipendenza dagli aiuti pubblici.
L’obbligo è entrato in vigore quest’anno, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio aziendale e garantire continuità operativa anche in situazioni critiche.
Nel box dedicato (in fondo all'articolo) vengono illustrati gli elementi fondamentali delle polizze Cat Nat per le imprese.
 
Furti e rapine
Un capitolo a parte merita la protezione da furti di beni di valore presenti nell’abitazione, come quadri, gioielli o oggetti preziosi, incluso il caso di rapina iniziata all’esterno dell’abitazione. 
Ulteriori coperture sono offerte dalle polizze multirischi abitazione, cui abbiamo dedicato un apposito spazio nel box a pagina 77 che coprono danni spesso sottovalutati.
 
Assidir, sempre al tuo fianco
In chiusura, ricordiamo l’importanza di leggere attentamente le condizioni di polizza per sottoscrivere un contratto assicurativo adeguato alle proprie necessità sfruttando il supporto di Assidir per gli associati a Manageritalia.


POLIZZE MULTIRISCHI ABITAZIONE: COSA SI PUÒ ASSICURARE?
Esempi di danni “meno noti” normalmente coperti dalle garanzie standard o dalle estensioni di una polizza base.

DANNI AI BENI DELL’ASSICURATO
Causati da fenomeni atmosferici come la grandine a “fissi o infissi” (es. persiane o tapparelle), tende frangisole esterne fisse, impianti fotovoltaici o pannelli solari.
Causati da allagamenti dell’immobile proprio o di terzi (es. spese per ricercare, riparare o sostituire le tubazioni e i relativi raccordi e per la demolizione e il ripristino delle parti murarie) per rottura delle tubature di acqua condotta o di impianti a queste collegate, come lavatrici e lavastoviglie.
Causati da azioni di correnti, scariche e altri fenomeni elettrici (es. fulmini caduti nelle immediate vicinanze) a impianti di riscaldamento (es. caldaie) o conseguenti al deterioramento di prodotti alimentari, come, ad esempio, quelli conservati nel freezer.
Causati da infiltrazioni di acqua piovana.
Conseguenti alla perdita o alla distruzione di titoli di credito o collezioni (es. francobolli).
Causati dalla perdita di combustibile.

DANNI INVOLONTARI A TERZI, COSE O ANIMALI
Conseguenti alla caduta di antenne, come, ad esempio, quelle della TV.
Causati da scoppio, implosione o esplosione di apparecchi domestici, audiovisivi ed elettrodomestici.
Causati da proprietà, possesso o uso di animali domestici.
Causati dal praticare hobby di vario genere, quali giardinaggio, bricolage, modellismo.
Causati dalla proprietà e dalla conduzione di piscine di pertinenza della dimora assicurata del contraente.

ALCUNI ESEMPI DI ASSISTENZA FORNITA
Invio di un idraulico, elettricista (per riparazione urgente) o fabbro (per ripristino serrature).
Reperimento e invio di artigiani in genere.
Rientro dell’assicurato, se lontano da casa, in caso di sinistro.
Spese alberghiere in caso di inagibilità dell’abitazione assicurata.
Spese di trasloco a causa di rispristino della propria abitazione a seguito di sinistro.

 

IMPRESE: LE POLIZZE CATASTROFALI IN POCHE RIGHE

Secondo un’analisi Cerved, le imprese maggiormente esposte al rischio catastrofale in Italia sono circa 73.000. 
La legge di Bilancio per il 2024 ha introdotto l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa a copertura dei danni direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali per tutte le imprese con sede legale in Italia e per quelle che hanno sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, qualora i danni impattino terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali iscritti in bilancio. Si fa riferimento alle imprese obbligate all’iscrizione nel Registro delle imprese ai sensi dell’art. 2188 del codice civile. L’obiettivo della norma è minimizzare le interruzioni delle loro attività, garantendo maggiore resilienza e continuità di business.
I termini attuali per la dotazione di una polizza catastrofale sono i seguenti: entro il 30 giugno 2025 per le grandi imprese, entro il 2 ottobre 2025 per le medie imprese, entro il 1° gennaio 2026 per le piccole e microimprese.
Gli eventi da assicurare sono: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
Senza la polizza, non sarà possibile accedere a contratti di sviluppo, incentivi per startup innovative e cooperative, fondi per transizione ecologica ed economia circolare, sostegni per autoproduzione energetica e misure per la salvaguardia occupazionale.