La polizza temporanea caso morte

In genere, le coperture assicurative costituiscono un mezzo per darci maggiore tranquillità, trasferendo, in tutto o in parte, le conseguenze di eventi indesiderati. La Tcm (Temporanea caso morte) costituisce una tutela nei confronti dei sopravviventi (beneficiari), i quali potrebbero subire danni economici a seguito del venir meno di un determinato soggetto (assicurato). La prestazione consiste nella liquidazione di un capitale al verificarsi dell’evento.

È pertanto importante, ad esempio, assicurare il produttore o il principale produttore di reddito di un nucleo familiare, utilizzando la polizza Tcm come ulteriore strumento di pianificazione finanziaria e patrimoniale. Questa può offrire una protezione concreta ai propri familiari, aiutandoli ad affrontare con meno ostacoli le conseguenze economiche derivanti dal caso di morte.

Nel nostro Paese questa tipologia di polizza ha una diffusione piuttosto ampia; spesso è sottoscritta in concomitanza alla stipula di un mutuo (non più obbligatoria, ma nei fatti sempre presente), ma anche per costituire un lascito a uno o più soggetti terzi nella massima libertà dai vincoli dettati dalla successione ereditaria.

Mantiene inoltre un vantaggio di tipo fiscale in quanto il premio pagato (fino a un tetto massimo di 530 euro) risulta, nella percentuale del 19%, detraibile dall’imposta da pagare in sede di dichiarazione fiscale. 

La copertura nella Convenzione Antonio Pastore

Nel sistema di tutele assicurative previste dalla Convenzione Antonio Pastore è compresa anche la copertura in caso di premorienza del dirigente in servizio o del prosecutore volontario. La polizza Tcm della Convenzione Antonio Pastore prevede un capitale assicurato decrescente in funzione dell’aumento dell’età.

Questa variabile segue il criterio generale secondo cui i nuclei familiari “più giovani” e ancora “in formazione” necessitano di una maggiore tutela. Pertanto, il capitale assicurato decresce con l’avanzare dell’età del dirigente e la maggiore stabilità economica del nucleo familiare.

Il capitale assicurato dalla polizza monoannuale varia da un massimo di 520.000 euro (per un’età compresa tra i 21 e i 29 anni) a un minimo di 150.000 euro (per un’età tra i 60 e i 65 anni). Tra i 66 e i 70 anni la polizza è comunque attiva per capitali dai 75.000 ai 55.000 euro. Esiste anche la possibilità, raggiunto il 66° anno di età, di sospendere la garanzia qualora non la si ritenga più rispondente alle proprie esigenze.
 
Attenzione: scegliendo di sospendere questa garanzia, automaticamente verrà meno anche la copertura Dread Disease (che tutela in caso di malattie gravi).

Premio incluso nella contribuzione

La garanzia Temporanea caso morte è prestata qualunque sia la causa del decesso: infortunio professionale, extraprofessionale o malattia.
Il premio, variabile in funzione del sesso e dell’età assicurativa raggiunta dal dirigente all’inizio di ogni anno di servizio, è compreso nel contributo annuo versato alla Convenzione Antonio Pastore.

Nota importante: le prestazioni previste dalle forme assicurative della Convenzione “3182” sono regolate dalle rispettive condizioni di assicurazione di cui alle sezioni 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8:  CONVENZIONE “ANTONIO PASTORE” 3182