Aumentano i furti ma gli italiani non si tutelano

Secondo l’undicesimo numero del Diario della transizione del Censis, negli ultimi dieci anni i furti in casa sono più che raddoppiati. Solo nel 2015 l’incremento è stato del 5,9%.

Sono in continuo aumento i furti nelle abitazioni italiane. Solo nell’ultimo anno i furti sono stati 689 al giorno, 29 ogni ora, uno ogni due minuti. Secondo l’undicesimo numero del Diario della transizione del Censis, negli ultimi dieci anni i furti in casa sono più che raddoppiati. Solo nel 2015 l’incremento è stato del 5,9%.

Secondo i dati dell’ultima ricerca* effettuata dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, quasi un italiano su due teme un’intrusione nella propria casa durante la notte, che possa provocare un furto (48%) o, peggio, un’aggressione (51%).

La minaccia che gli italiani temono di più a seguito di un’intrusione in casa non è tanto il danno economico per la perdita di beni o oggetti preziosi (22%) o la perdita di beni affettivi (42%), quanto giustamente il rischio di subire un’aggressione, che mette in allarme ben il 65% degli intervistati.

Il dato curioso che emerge dalla ricerca è quanto l’era digitale abbia spostato l’interesse degli italiani: contrariamente a quanto si può pensare, infatti, non sono più legati a beni materiali e affettivi, come poteva essere prima dell’arrivo della tecnologia. Se il furto di preziosi angoscia il 36% degli intervistati e il furto di denaro il 50%, ciò che più gli italiani temono oggi è il furto di dispositivi tecnologici, come il cellulare o il pc (52%).

Come si difendono gli abitanti del bel paese ormai invaso dai topi d’appartamento? Fortunatamente non con mezzi propri (solo il 5% ha dichiarato di volersi difendere da solo), ma principalmente rafforzando i dispositivi di sicurezza di porte e finestre (27%), o installando impianti d’allarme (22%). L’11% ha deciso di stipulare una polizza che risarcisca i danni subiti mentre il 9% decide di affidarsi alla guardia di un cane. Ancora troppo pochi tuttavia hanno deciso di tutelarsi rispetto alla gravità della situazione: quasi un italiano su 2 infatti (46%) ha ammesso di non aver provveduto ad adottare alcun metodo per proteggere la propria casa, lasciandola così in balìa di chi, magari nella notte, potrà intrufolarsi senza troppa fatica.

* Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora nel 2016 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

Fonte: Assinews.it, 9 novembre 2016