Il Mondo AssidirDirigentiQuadriProfessionalFamiliariscrivi
Home > Il Mondo Assidir > Polizze al telefono e sul web Stretta dell’Isvap sulle vendite
Polizze al telefono e sul web Stretta dell’Isvap sulle vendite

Mai più contratti assicurativi a distanza estorti in mancanza di un consenso espresso. Assunzione di responsabilità da parte delle imprese che utilizzano call center .
Diritto a ricevere comunque documentazione cartacea di quanto sia stato sotto scritto al telefono o online.
L’Isvap, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni guidato da Giancarlo Giannini, ha pubblicato un regolamento per il collocamento a distanza dei contratti che pone rimedio a una serie di problemi frequenti.
C’è il caso della polizza col legata a certe vendite, ad esempio quella dei biglietti aerei, della quale si dice che non può considerarsi sotto scritta «senza il preventivo consenso», né varrà come tale l’eliminazione da parte del cliente della copertura assicurativa che il sito inserisce automaticamente nel contratto. Il regolamento vieta di «filtrare » i clienti attraverso l’utilizzo di dispositivi basati sul prefisso telefonico o qualsiasi marchingegno che eviti l’inserimento di clienti con una determinata residenza. Questo per evitare che le imprese scelgano i clienti in base all’’incidentalità della zona di provenienza.
Nell’offrire un contratto a distanza bisognerà comunicare al cliente che ha diritto di scegliere se ricevere e tra smettere la documentazione contrattuale su supporto cartaceo o altro supporto durevole. La scelta potrà essere modificata in qualsiasi momento. In ogni caso, nell’ipotesi si tratti di un contratto Rc auto, la trasmissione del certificato di assicurazione, del contrassegno e della carta verde avverrà tramite posta.
Nel caso in cui l’impresa assicuratrice utilizzi call center, il regolamento richiede che gli addetti siano dipendenti dell’impresa oppure che quest’ultima assuma «la piena responsabilità del loro operato ». In ogni caso un dipendente della compagnia dovrà figurare quale «responsabile del coordinamento e del controllo dell’attività» del call center e i clienti potranno in qualsiasi momento chiedere di essere messo in contatto con lui. Gli addetti dovranno essere adeguatamente formati e fornire al primo contatto il proprio codice identificati vo e le generalità, oltre al nominativo dell’impresa.

Fonte: Corriere della Sera.it 27 novembre 2009