Tutti gli ordinamenti professionali entro il prossimo Agosto dovranno essere riformati per prevedere tale specifica prescrizione. È quanto prevede, l'art. 3, punto 5, lett.e) del decreto legge 138/2011 manovra bis.
La ratio della norma: tutti i clienti che si servono di professionisti devono essere tutelati a fronte di errori (per colpa lieve o grave) che il professionista commetta nell'esercizio delle proprie funzioni.
Le polizze dovranno quindi tenere indenni i clienti per perdite patrimoniali involontariamente cagionate agli stessi nell'esercizio dell'attività professionale descritta in polizza a seguito di violazione di doveri professionali per errori od omissioni. Ovviamente, non coperti risulteranno i danni eventualmente provocati da comportamenti dolosi.
Le conseguenze pratiche
Conseguenza pratica della norma è che entro il prossimo mese di Agosto tutti gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati per rendere obbligatoria la stipula della polizza, così come attualmente previsto dall'ordinamento professionale dei notai.
A seguito di tale obbligo, inoltre, i professionisti all'assunzione dell'incarico dovranno rendere noti al cliente (presumibilmente nel mandato professionale), gli estremi della polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo massimale.
Le polizze potranno essere sempre stipulate individualmente dal professionista con la compagnia che si ritiene opportuna ma le stesse potranno anche essere oggetto di convenzioni stipulate a favore dei propri iscritti da parte dei relativi consigli nazionali o dalle rispettive casse di previdenza.
Chi sarà sottoposto all'obbligo
Da una prima lettura della norma (che fa riferimento a convenzioni stipulabili da parte dei Consigli nazionali o casse previdenziali) sembrerebbe che l'obbligo riguardo solo i professionisti iscritti in albi professionali, senza peraltro alcuna limitazione di area operativa.
Interessati saranno, quindi:
• area tecnica: architetti, ingegneri, geometri, attuari, periti industriali, dottori agronomi e forestali, agrotecnici, periti agrari, chimici, enologi, geologi, consulenti in proprietà industriale, tecnologi alimentari;
• area medica e paramedica: medici chirurghi, farmacisti, biologi, odontoiatri, psicologi, ostetriche, veterinari,tecnici di radiologia, assistenti sociali, infermieri;
• area giuridico economica, avvocati, dottori commercialisti, consulenti del lavoro
L'obbligo sembrerebbe, altresì, esteso ai giornalisti promotori finanziari, guide alpine e maestri di sci.
Fonte: Italia Oggi, 16 settembre 2011
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