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Errore del medico insolvente, responsabile anche l'ospedale
Se in un ospedale una paziente subisce danni alla salute e il medico, pur condannato in sede civile al risarcimento dei danni, non è in grado di pagare, spetta agli ospedali corrispondere l'indennizzo. Che – ha chiarito la Corte in una sentenza depositata il 2 giugno, di condanna alla Romania, sul ricorso n. 31675/04 – non possono trincerarsi dietro l'autonomia delle scelte professionali del medico per sottrarsi ad azioni di responsabilità. Se, quindi, i tribunali nazionali liberano gli ospedali da ogni responsabilità e il medico è insolvente, lo Stato rischia una condanna a Strasburgo perché non ha assicurato al paziente una «protezione giuridica efficace della sua integrità fisica». Questo perché l'articolo 8 della Convenzione dei diritti dell'uomo, che garantisce il rispetto della vita privata e familiare, impone agli Stati determinate azioni positive, che la Corte, in quest'occasione, ha riempito di contenuto. Secondo Strasburgo, gli Stati devono garantire al paziente l'accesso alle informazioni mediche, una corretta valutazione dei rischi del trattamento, un sistema giudiziario efficace nel caso in cui subiscano danni o imporre ai medici la sottoscrizione di un'assicurazione. La pronuncia fissa quindi un preciso orientamento della Corte (destinato a essere confermato anche in ricorsi analoghi contro altri Stati) e fornisce una chiave interpretativa vincolante per i giudici nazionali tenuti ad applicare la Convenzione europea (che ha rango superiore alla legge ordinaria) secondo la prassi giurisprudenziale della Corte.
Fonte: Il Sole 24 Ora, 9 giugno 2009
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