|
Frodi Rc auto: l'Italia se la cava
L'Italia, secondo il rapporto dell'Ania, è uno dei paesi europei meno esposti alle frodi assicurative nell'Rc auto con una percentuale che, sia pure con punte estreme in alcune aree territoriali, a livello nazionale oscillerebbe tra il 2,5 e il 3% di tutti i sinistri rc auto con il Meridione ancora maglia nera. Nel 2007 l'incidenza dei sinistri che sono connessi con comportamenti fraudolenti o che hanno subito una speculazione sul valore del danno è stata pari al 2,54%, in diminuzione rispetto ai due anni precedenti (era 2,77% nel 2006 e 2,81% nel 2005). L'Italia settentrionale si riconferma la parte del paese dove si sono registrati meno sinistri connessi a episodi fraudolenti negli ultimi tre anni, con un'incidenza nel 2007 dello 0,78%, valore in ulteriore miglioramento rispetto ai due anni passati (era 0,93% nel 2006 e 0,97% nel 2005). La percentuale di frodi è sempre stata più elevata nell'Italia meridionale: nel 2007 il 7,74% dei sinistri è connesso con comportamenti fraudolenti. Anche in questo caso, tale incidenza risulta in lieve miglioramento rispetto al passato (8,11% nel 2006 e 8,31% nel 2005). L'incidenza dei sinistri che sono connessi con comportamenti fraudolenti è mediamente pari al 10% in Gran Bretagna e al 5% in Francia. Secondo l'Ania, “la notevole divergenza tra i dati nazionali e quelli di altri paesi dipende in realtà soprattutto dall'esistenza o meno di efficienti strutture antifrode”. Per quanto riguarda l'applicazione della normativa sull'indennizzo diretto, l'incidenza dei sinistri rientrati in Card (Cid e Ctt) è stata, nel 2008, pari al 75,1% del totale dei sinistri gestiti dalle imprese (73,7% nel 2007). Per le autovetture e i motocicli, che costituiscono insieme oltre l'80% dei veicoli assicurati, la percentuale dei sinistri che sono rientrati nella procedura di risarcimento diretto è stata dell'80%, in lieve crescita rispetto al 2007. Per i ciclomotori (5% dei veicoli assicurati), invece, la percentuale dei sinistri rientrata in Card è salita dal 16,5% nel 2007 al 32,2% nel 2008.
Fonte: Italia Oggi, 3 luglio 2009
|