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Quanta distrazione negli incidenti

Il 76% degli italiani riconduce al fattore umano la principale causa degli incidenti stradali e, in particolare, il 54% punta il dito sulla distrazione al volante. È questo uno dei dati emersi dall’indagine “Gli italiani al volante. La distrazione alla guida tra realtà e percezione”, realizzata dall’Ipsos e diffusa in occasione della presentazione della campagna della Fondazione Ania per la sicurezza stradale “Pensa a guidare”, per sensibilizzare sui pericoli della distrazione durante la guida. In base all’indagine, presentata dal presidente dell’Ipsos Nando Pagnoncelli e che ha coinvolto un campione di 800 persone, il 51% degli italiani ammette di aver avuto un incidente stradale dovuto alla distrazione in un Paese, il nostro, dove nel 2008 si sono avuti 3 milioni e mezzo di incidenti, i due terzi dei quali riconducibili a errate condotte di guida. Tra le attività più pericolose alla guida, gli intervistati hanno indicato l’uso del Pc (90%), mangiare e bere (82%), digitare Sms (76%), parlare al cellulare (76%) e fumare (60 per cento). “L’indagine dell’Ipsos è lo specchio del comportamento degli italiani al volante”, ha dichiarato il presidente dell’Ania Sandro Salvati nel corso della conferenza stampa. “La guida distratta - ha concluso - viene spesso indicata come uno dei principali fattori di incidentalità stradale, eppure non esiste da parte dei guidatori una corretta percezione di comportamenti abitudinari ma potenzialmente a rischio”.

Fonte: Finanza & Mercati, 8 luglio 2010