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Cucine a rischio infortuni

Preparare manicaretti e leccornie non è un mestiere senza pericoli. Lo rivela l'ultimo numero di dati Inail (dicembre 2009) che analizza il fattore infortunistico negli alberghi e nei ristoranti italiani. Uno spaccato imprenditoriale variegato che comprende 286 mila aziende assicurate e che, malgrado la crisi economica, va a gonfie vele (il settore, infatti, ha retto chiudendo il 2008 con un giro d'affari pari al 10,5% del pil). Sul versante infortunistico la situazione è stabile ormai da qualche anno: gli incidenti si mantengono su una in media di 33.500 denunce l'anno, mentre i casi mortali nel 2008 sono stati 31, il 68% dei quali è avvenuto però in itinere (nel tragitto casa-lavoro-casa). Tra gli addetti, più colpite sono le donne che denunciamo il 53,6% degli infortuni totali del settore e tra le cause più frequenti ci sono gli scivolamenti, i movimenti bruschi e la perdita di controllo degli utensili e degli oggetti taglienti che determinano soprattutto danni alle mani, alla colonna vertebrale e alle caviglie. Infine, in testa alla spiacevole classifica infortunistica i cuochi (22% del totale), seguiti da camerieri (21%).

Fonte: Italia Oggi, 23 febbraio 2010