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Vecchio carro attrezzi addio arriva l’officina mobile che ripara subito l‘auto

Addio vecchio carro attrezzi: è in arrivo il mostro hi-tech pronto a stravolgere il sistema di assistenza. E chi, con l’auto ferma ai bordi della strada, si vedrà arrivare un nuovo mezzo di soccorso avrà la certezza di poter proseguire il viaggio con la propria vettura, senza dover cercare un’auto sostitutiva e, soprattutto, senza aspettare i lunghi tempi di riparazione in un’officina. Con grande risparmio. Il veicolo è una versione riveduta e corretta della famosa Land Rover. Di questi 4x4, in diverse versioni, l’Aci Global ne metterà in campo alcune centinaia entro un paio di anni, affiancando i classici camion gru, per una piccola rivoluzione: cercare di risolvere i problemi sul posto invece di trainare la macchina all’officina più vicina. In Italia, infatti, in caso di guasto l’88% delle volte la macchina viene trainata e solo il 12% viene riparata in loco, mentre in Europa la situazione è inversa: nell’80 per cento dei casi il carro attrezzi riesce a far ripartire l’auto e solo nel 20% è costretto a portarla via.
«Oggi la situazione è molto diversa - spiega Pierluigi Leone, direttore generale di Aci Global - sulle nostre auto c’è una potenza di calcolo di due ordini di grandezza superiore rispetto a quella installata nel Lem atterrato sulla Luna. Quindi oltre ad avere dei mezzi particolarmente versatili è necessario possedere strumenti innovativi di diagnostica portatile. Tale strumentazione deve poter fornire una diagnosi esatta e in tempo reale e questa deve essere ben interpretata da personale specializzato per risolvere il guasto".
Va detto che nella storia dell’Aci c’è stata sempre attenzione al servizio di officina mobile, oggi battezzato "depannage", utilizzando vetture attrezzate in modo speciale. Nel 1955 si partì con il furgoncino Isetta, per poi passare ad auto sempre più moderne, anche se il servizio non ha avuto molto successo, soprattutto per la scarsa dotazione tecnica dei mezzi di soccorso, rimasta identica con il passare degli anni, ma anche per la cultura sia dell’automobilista sia dei meccanici: tutti, per diversi motivi, preferivano l’appoggio presso la propria officina, anche se questo comportava un aumento di costi e ulteriori tempi di attesa. Ora la situazione è ribaltata perché ridurre le spese è un imperativo. “Siamo solo agli inizi - spiega Leone - della rivoluzione in corso all’Aci Global. Già oggi al soccorso stradale, nostro tradizionale core business, associamo una assistenza a 360 gradi a tutti i nostri clienti che si trovano in difficoltà con un supporto tempestivo, efficace e di alta qualità”.

Fonte: Repubblica.it, 16 giugno 2009