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Cala raccolta premi assicurativi
La crisi economica impatta sul settore delle assicurazioni che chiude il 2008 con il segno meno per raccolta e redditività. Lo scorso anno, secondo i dati contenuti nel rapporto annuale dell'Ania, la raccolta premi del lavoro diretto italiano è diminuita del 7,2%, valore simile a quello dell'anno precedente (7%). La contrazione è concentrata nei rami vita, i cui premi sono calati dell'11,2%. Il risultato complessivo del settore assicurativo evidenzia una perdita di quasi 1,96 miliardi di euro anche per una significativa riduzione della componente straordinaria, che si è dimezzata rispetto all'anno precedente (0,8 miliardi contro 1,5 nel 2007). I premi complessivi sono stati nel 2008 pari a 94.992 milioni di euro dei quali 38.542 milioni nei rami danni e 56.450 milioni nei rami vita. Al calo della raccolta complessiva, spiega l'Ania, hanno contribuito «la forte preferenza dei risparmiatori italiani a investire in strumenti bancari, sollecitata da un'offerta delle banche interessate a compensare il prosciugamento dei mercati internazionali di capitale e, soprattutto nella parte finale dell'anno, una disaffezione delle famiglie verso i prodotti assicurativo-finanziari. Sono invece «significativamente aumentati» i premi relativi alle polizze tradizionali, che garantiscono agli assicurati la restituzione del capitale e un rendimento minimo concordato contrattualmente. I premi dell'assicurazione danni del lavoro diretto sono diminuiti dello 0,5% (erano in crescita dell'1,3% nel 2007). Il risultato tecnico dei rami danni del lavoro complessivo, positivo per 375 milioni di euro, è stato pari all'1,1% dei premi; nel 2007 era stato pari a 2,8 miliardi (l'8% dei premi). Il calo è dovuto a un aumento degli oneri per i sinistri (3,1%) e alla forte riduzione degli utili sugli investimenti (-61%). La frequenza sinistri è aumentata dal 7,61% nel 2007 al 7,72% nel 2008, +1,4%. Fonte: Italia Oggi, 3 luglio 2009
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