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Fondi aperti positivi
Nel terzo trimestre è cresciuto il numero degli iscritti ai fondi pensione aperti. A fine settembre, secondo Assogestioni, si contavano 865.014 unità (al lordo delle duplicazioni). La raccolta netta è stata di oltre 218 milioni di euro e l'attivo netto è cresciuto oltre 5,8 miliardi di euro. Nel corso del periodo, il settore ha raccolto adesioni per 284 milioni di euro, dato in linea con quello del secondo trimestre, che sale fino a 1,36 miliardi se si allarga l'arco temporale di riferimento a quattro trimestri. Il rapporto elaborato dall'ufficio statistiche dell'associazione riporta, alla voce «Erogazioni e Riscatti», flussi in uscita per 65,6 milioni di euro. Nei tre mesi di riferimento, i lavoratori dipendenti hanno immesso nel sistema oltre 170 milioni di euro, il 60,1% dei contributi complessivi. Dai lavoratori autonomi giunge invece una quota del 21% del valore delle adesioni, un dato equivalente a 59,4 milioni di euro. In un arco temporale più lungo (ultimi quattro trimestri), i contributi da parte dei lavoratori dipendenti sono pari al 54%. Nello stesso periodo, i lavoratori autonomi hanno apportato il 28,3% delle masse affluite nel sistema. L'asset allocation generale mette in risalto una decisa preferenza per gli investimenti nei comparti bilanciati che detengono più di un quarto dell'attivo netto, pari a oltre 1,55 miliardi di euro, hanno registrato una raccolta di 47,6 milioni di euro e sono stati scelti dal 26,7% degli iscritti. I bilanciati obbligazionari seguono a ruota con una raccolta di 50,3 miliardi ed un attivo netto di 1,47 miliardi di euro, il 25,2% del totale e il 23,8% degli iscritti. I prodotti Azionari raccolgono i flussi più consistenti, 51,1 milioni di euro. Tali prodotti hanno un attivo di oltre 1,25 miliardi di euro e il 19,5% degli iscritti. Gli obbligazionari chiudono il trimestre con flussi pari a 23,4 milioni di euro, un attivo netto di oltre 607 milioni e l'11,5% degli iscritti. Gli iscritti ai comparti bilanciati azionari, il 10% del totale, hanno contribuito con versamenti per 15,7 milioni di euro; la categoria ha oggi un attivo netto di oltre 560 milioni di euro. Monetari e flessibili sono ancora i comparti con il minor numero di iscritti e l'attivo netto meno consistente rispettivamente pari a 250 e 125 milioni di euro. I monetari hanno raccolto 17,5 milioni di euro, mentre nelle casse dei flessibili sono entrati flussi per 12,5 milioni di euro. Limitatamente alla composizione del portafoglio, gli investimenti in titoli e oicr obbligazionari sono in leggera flessione e pari al 51,7% degli impieghi complessivi. A beneficiare del calo sono gli impieghi in titoli e oicr azionari, che pesano oggi il 40%. Le imprese di assicurazione, che dispongono di 216 degli oltre 330 comparti disponibili, continuano a detenere il 48,5% degli iscritti. Fonte: Italia Oggi, 1 dicembre 2009
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