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Risarciti per airbag difettoso
La casa produttrice di macchine deve risarcire i danni all'automobilista che non è stato protetto a dover da un airbag difettoso.
Lo si evince da una sentenza della Corte di cassazione depositata il 5 gennaio 2010. Non solo. In caso di morte hanno diritto al ristoro i parenti della vittima. Per ottenere il risarcimento, ha tuttavia precisato la terza sezione civile della Suprema corte, condividendo implicitamente la decisione di merito, il danneggiato deve dimostrare “il collegamento causale tra le lesioni subite e l'omesso funzionamento dell'airbag”. In questo modo la terza sezione civile ha confermato la condanna della casa automobilistica Opel al risarcimento danni nei confronti dei famigliari di un automobilista deceduto in seguito a un incidente stradale nel quale l'airbag non si era aperto come avrebbe dovuto. Già la Corte d'appello di Torino e prima ancora il tribunale di Tortona avevano disposto il risarcimento nei confronti dei famigliari della vittima per la mancata apertura del dispositivo di sicurezza. Senza successo la casa automobilistica ha fatto ricorso in Cassazione lamentando il “vizio di motivazione” delle decisioni dei precedenti gradi di giudizio. I giudici della Cassazione hanno infatti respinto il ricorso della Opel e, rendendo definitiva la condanna al risarcimento, hanno evidenziato che il giudice di merito “ha spiegato con motivazione congrua e logica priva di vizi giuridici” che giustamente la casa automobilistica era responsabile dei danni in quanto “l'onere del danneggiato si esaurisce nella dimostrazione di aver subito un danno causalmente connesso con l'uso del prodotto». In conclusione è stato provato “il collegamento causale tra le lesioni subite dalla vittima e l'omesso funzionamento dell'airbag”. La Opel, oltre a risarcire i famigliari dell'automobilista morto nell'incidente, è stata anche condannata a pagare le spese processuali. Fonte: Italia Oggi, 8 gennaio 2010
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