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Cura "dimagrante" per Aig
Continua la cura dimagrante del colosso assicurativo americano Aig, che il primo marzo ha annunciato la conclusione delle trattative con la compagnia britannica Prudential per la cessione delle proprie attività in Asia, rinunciando quindi all´idea di scorporare il settore e di quotarlo. Il colosso inglese ha messo sul tavolo 35,5 miliardi di dollari, di cui 25 in contanti e 10,5 miliardi di azioni Prudential. Un´operazione impegnativa dal punto di vista dimensionale: le attività in Asia, infatti, rappresenteranno i tre quarti della nuova produzione per Prudential. Anche dal punto di vista finanziario l´impegno è forte: la parte in contanti sarà finanziata attraverso un mega-aumento da 20 miliardi di dollari (uno dei più ingenti realizzati di recente nel Regno Unito, che sarà interamente sottoscritto da Credit Suisse, JPMorgan Cazenove e Hsbc). Non a caso ieri l´agenzia di rating Fitch ha sottolineato i lati positivi della scelta ma anche il «considerevole rischio» che un´operazione del genere possa mettere sotto pressione le valutazioni sulla società. Per quanto riguarda la compagnia Usa, oggetto di uno dei primi interventi pubblici all´aggravarsi della crisi dei subprime, i mezzi freschi serviranno a ripagare parte degli aiuti statali: Aig ha ricevuto 182,5 miliardi di dollari nel settembre 2008 ed è attualmente controllata all´80% dal governo Usa. La scelta di vendere le attività in Asia viene infatti apertamente motivata con l´obiettivo di «ripagare i contribuenti», come ha spiegato il numero uno del gruppo Bob Benmosche. Aig ha già venduto asset per 47 miliardi e il mese scorso MetLife ha confermato di essere in trattative con Aig per rilevare Alico. Ieri, Aig è salita del 6,5% mentre Prudential ha perso il 12%.
Fonte: Repubblica, 2 marzo 2010
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